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IL GIOCO LIBERO AL NIDO - Non solo routine e attività. L’importanza del gioco libero nello sviluppo equilibrato del bambino 0/3 anni.

5/12/22

DURATA: 10 ore in presenza

 

SEDE:  MILANO - Viale Murillo, 17

DATE:

  • Giovedì 12 maggio – dalle ore 14.00 alle ore 18.00
  • Giovedì 19 maggio – dalle ore 14.30 alle ore 17.30
  • Giovedì 26 maggio – dalle ore 14.30 alle ore 17.30

 

DOCENTI

Lidia Magistrati

Educatrice e psicomotricista. Formatrice di educatori di asilo nido e centri per la prima infanzia.
È stata allieva diretta di Elinor Goldschmied e oggi Presidente dell’Associazione “ElinorGoldschmied EduCare APS”.
Socia fondatrice e responsabile educativa della Casa Maternità “La Via Lattea” di Milano dal 2003 al 2017.

 

PREMESSA

È una faccenda molto seria, il gioco non gli serve a passare il tempo ma a scoprire il mondo”. E Mari
Il gioco libero da sempre relegato al ruolo di Cenerentola nei servizi per la prima infanzia: mero sfogo o ricreazione; viene, con questo corso, riabilitato al suo ruolo portante di strumento di crescita, autonomia e scoperta da parte del bambino sia nel gioco individuale che in quello di gruppo, fonte di autostima. Secondo l’approccio di E. Goldschmied la funzione principale dell’educatrice è quella di regista dello spazio e della vita del nido. “Lei sarà organizzatrice, agevolatrice e iniziatrice: organizzare e mantenere il materiale da gioco adatto, favorire l’attività scelta dal bambino stesso, o promuovere un’iniziativa per arricchire le sue esperienze”* E.G. ancora affermava: “Il materiale utilizzato deve essere abbondante, scelto con cura, facilmente accessibile, deve incoraggiare l’iniziativa, il gioco autonomo e permettere agli adulti di sostenere e facilitare le attività dei bambini anziché dirigerle”.*
Guidare stando dietro anziché dirigere stando davanti!
Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia viene data grande importanza, soprattutto nella programmazione, alle attività strutturate e il gioco libero viene “schiacciato” fra queste e l’organizzazione e la gestione dei momenti di routine. Mentre promuovere e sostenere il gioco libero, la capacità del bambino di giocare da solo o in piccolo gruppo, senza l’adulto, dovrebbe essere uno degli scopi fondanti dell’educazione. Al giorno d’oggi i bambini hanno troppi adulti attorno a sé che li intrattengono, li fanno giocare, li anticipano prendono l’iniziativa, rendendoli passivi o tiranni e spesso non certo protagonisti della loro crescita, del loro sviluppo e del piacere di giocare.
Note* “Il bambino nell’asilo nido” – 2020 Zeroseiup / “Persone da zero a tre anni” 1996 Edizioni Junior

 
OBIETTIVI 

Portare le educatrici ad utilizzare quotidianamente l’osservazione e la riflessione del loro lavoro, a riconoscere e supportare l’interesse e la capacità del bambino a scegliere e gestire in autonomia crescente, a seconda dell’età, il gioco scelto individualmente o in coppia o in piccolo gruppo, con l’obbiettivo specifico di avere alla fine del percorso al nido, dei bambini capaci di piccole scelte e di conoscenza dei loro interessi personali che andranno sempre più caratterizzandosi.

 

 ISCRIZIONI

 Inviare la richiesta di iscrizione a: segreteria.assonidi@unione.milano.it