Consultazione Archivi

Statuto

ART.1 – DENOMINAZIONE E AMBITI DI RAPPRESENTANZA

  1. ASSONIDI MILANO - Associazione provinciale Asili Nido e Scuole dell’Infanzia Privati - rappresenta e tutela sul piano interprovinciale gli interessi sociali morali ed economici dei soggetti imprenditoriali e professionali che operano nel settore degli Asili Nido e delle Scuole dell’Infanzia privati di Milano, Lodi, Monza e Brianza. L’Associazione ha sede a Milano presso Unione Confcommercio – Imprese per l’Italia Milano, Lodi, Monza e Brianza (d’ora in poi solo “Unione”), nel cui ambito è costituita ed opera accettandone lo Statuto, il relativo Codice Etico, i Regolamenti e le deliberazioni degli Organi associativi, con esplicito riferimento al Collegio dei Probiviri, la clausola compromissoria e le decisioni del Collegio arbitrale di Unione, nonché lo Statuto, il Codice Etico e i deliberati degli Organi confederali.
  1. L’Associazione non ha fini di lucro e non può avere vincoli con partiti o movimenti politici. Può aderire ad enti ed organizzazioni di carattere, regionale, nazionale ed internazionale, in armonia con i propri scopi sociali e con gli indirizzi generali di Unione.
  2. L’Associazione è struttura territoriale di Federnidi – Federazione Italiana Asili Nido e Scuole dell’Infanzia privati. La sua durata è illimitata.

ART.2 - FINALITA'

  1. L’Associazione, nell’interesse generale delle imprese rappresentate e d’intesa con Unione:
a)     promuove e tutela gli interessi etici, professionali ed economici nei confronti di soggetti terzi, pubblici e privati;
b)     favorisce le relazioni tra gli associati per lo studio e la risoluzione dei problemi di comune interesse;
c)     assiste e rappresenta gli associati, a livello interprovinciale, partecipando con propri rappresentanti alle trattative sindacali di interesse ed intervenendo su ogni altra questione possa interessare il settore rappresentato;
d)     valorizza in ogni sede istituzionale e non, l’immagine e la professionalità degli Asili nido e delle Scuole dell’Infanzia privati;
e)     designa e nomina i propri rappresentanti o delegati in enti, organi o commissioni ove tale presenza sia richiesta o ammessa;
f)      promuove e favorisce servizi e attività di assistenza, consulenza e formazione alle imprese associate, sotto qualunque forma giuridica, direttamente o indirettamente;
g)     informa le imprese aderenti, anche a mezzo di propri organi di stampa, su ogni notizia o dato possa essere di interesse per il comparto;
h)     espleta ogni altro compito che dalle leggi o dai deliberati dell’Assemblea sia ad essa direttamente affidato.

ART. 3 – SOCI - DOPPIO INQUADRAMENTO

  1. Possono aderire all’Associazione le imprese individuali,  società, associazioni e cooperative che svolgono nella Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’attività di cui all’art. 1 del presente Statuto.
  2. Il rapporto associativo si costituisce per effetto e dal momento della delibera del Consiglio Direttivo di accettazione della domanda di adesione. Avverso rigetto di tale domanda è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri.
  3. L’adesione impegna il socio a tutti gli effetti di legge e statutari per un biennio e si intende tacitamente rinnovata di biennio in biennio salvo disdetta da darsi sei mesi prima di ciascuna scadenza.
  4. L’adesione attribuisce la qualifica di associato dell’Unione e della Confcommercio e la titolarità del rapporto associativo e comporta l’accettazione del presente Statuto, dello Statuto di Unione e del relativo Codice Etico, come dei Regolamenti e delle deliberazioni degli Organi associativi, con esplicito riferimento al Collegio dei Probiviri, della clausola compromissoria e delle decisioni del Collegio arbitrale di Unione, nonché dello Statuto, del Codice Etico e dei deliberati degli Organi confederali.
  5. L’Associazione, d'intesa con Unione, assicura il doppio inquadramento degli Associati ai sensi dell’art. 15 dello Statuto di Unione.
  6. Le imprese associate sono tenute a corrispondere all’Associazione i contributi deliberati di anno in anno dagli Organi competenti.
  7. Solo se in regola con i contributi associativi è possibile esercitare i diritti negli Organi di cui al successivo articolo 7, ovvero rappresentare l’Associazione in enti o commissioni

ART. 4 – DIRITTI E DOVERI

  1. I soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa nelle forme previste dal presente Statuto, a fruire delle prestazioni di assistenza, consulenza, formazione, informazione e di ogni altro servizio erogato dall’Associazione.
  2. Il socio ha il dovere di osservare lo Statuto e le deliberazioni degli organi associativi, di corrispondere i contributi sociali e di partecipare alla vita associativa.
  3. I soci che ricoprono cariche associative hanno dovere di adempiere i compiti ad esse inerenti con lealtà, probità e diligenza.
  4. La qualità di Associato e le quote o contributi associativi sono intrasmissibili e irripetibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

ART. 5 – CESSAZIONE

  1. La qualità di socio si perde:

a) per scioglimento dell’Associazione;

b) per recesso ai sensi del successivo comma;

c) per esclusione in seguito a gravi contrasti con gli indirizzi di politica generale o per violazione delle norme del presente Statuto;

d) per decadenza, ovvero perdita dei requisiti di ammissibilità;

e) per morosità nel versamento delle quote associative.

Il venir meno della qualifica di socio comporta la perdita di ogni diritto sul patrimonio sociale. Tuttavia, permane l’obbligo del pagamento dei contributi associativi eventualmente maturati e non corrisposti.

  1. Ogni associato ha facoltà di recesso. Questo diventa operativo allo scadere del primo esercizio finanziario o sociale successivo a quello nel corso del quale l'Associato ha comunicato l’intenzione di recedere.
  2. L'Associato, che intenda rendere operativo in tempi più brevi il proprio recesso, è tenuto a corrispondere i contributi dovuti per l'esercizio in corso e per il successivo.

ART. 6 – SANZIONI

  1. Le sanzioni applicabili dal Consiglio su proposta del Collegio dei Probiviri per i casi di violazione statutaria sono:

a) la deplorazione

b) la sospensione

c) la decadenza

d) l’esclusione

La sanzione di cui alla lettera b) impedisce la partecipazione temporanea alle attività degli Organi.

ART. 7 – ORGANI

  1. Sono Organi dell’associazione:

a) l’Assemblea

b) il Consiglio

c) il Presidente

d) il Collegio dei Revisori dei Conti

e) il Collegio dei Probiviri

ART. 8 – CARICHE SOCIALI - DURATA - INCOMPATIBILITA'

  1. Gli Organi sono eletti a scrutinio segreto.
  2. Gli eletti in Organi collegiali non possono delegare ad altri le loro funzioni e decadono dalla carica automaticamente in caso di assenza ingiustificata per tre sedute consecutive.
  3. Le cariche elettive hanno durata di cinque anni.
  4. Possono ricoprire le cariche negli Organi associativi coloro che abbiano mantenuto comportamenti pienamente aderenti ai principi e ai valori del sistema di “Confcommercio-Imprese per l’Italia” e del sistema Unione. I candidati alle cariche associative non devono trovarsi nelle condizioni di esclusione di cui all’art. 4, comma 1, del Codice Etico confederale, nonché dell’art. 4, commi 1, 2 e 3 del Codice Etico di Unione, ad eccezione dei casi in cui il reato è stato depenalizzato; è intervenuta la riabilitazione; il reato è estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima. I candidati si impegnano ad attestare il possesso di tali requisiti ed a fornire a richiesta tutte le informazioni all’uopo necessarie.
  5. Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Membro di Giunta o organo ad essa corrispondente, nonché di Segretario ricoperte nell'ambito dell’Associazione sono incompatibili con mandati elettivi e con incarichi di governo di livello europeo, nazionale, regionale, provinciale, e con incarichi politici ed organizzativi presso i partiti politici e presso movimenti, associazioni, circoli che - per esplicita previsione statutaria e/o per costante impostazione programmatica - si configurino come emanazione o siano comunque collegati ai partiti politici.
  6. Attraverso delibera motivata del Consiglio, previo assenso di Unione, è possibile eventuale deroga al principio di incompatibilità per le cariche elettive di Consigliere Regionale, Consigliere Provinciale, o cariche ad esse corrispondenti, nonché per le cariche di Parlamentare nazionale ed europeo.
  7. L’assunzione di mandati od incarichi incompatibili con la carica di componente di un Organo associativo, ai sensi del superiore comma 5, comporta la decadenza dalla carica ricoperta.
  8. Non sussiste incompatibilità tra la carica di componente di un Organo associativo, collegiale e monocratico, e gli incarichi attribuiti in virtù di rappresentanze istituzionalmente riconosciute all’Associazione. L'incompatibilità altresì non sussiste quando gli incarichi di Partito o di Movimento politico abbiano ambito di riferimento inferiore al livello provinciale e cittadino o, ancora, qualora l’incarico sia ricoperto in Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti.

ART. 9 - ASSEMBLEA: COMPOSIZIONE

  1. L’Assemblea dell’Associazione è composta da tutti i soci in regola con i pagamenti dei contributi associativi annualmente deliberati.
  2. Ciascun socio può farsi rappresentare mediante delega sottoscritta da un altro componente.
  3. Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe.

ART. 10 – ASSEMBLEA: CONVOCAZIONE E SVOLGIMENTO

  1. Le riunioni dell’Assemblea possono essere ordinarie o straordinarie e sono convocate, previa comunicazione ad Unione, dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci.
  2. In seduta ordinaria l’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno mediante avviso da spedire almeno quindici giorni della data fissata per l’adunanza.
  3. La convocazione può essere inviata anche tramite posta elettronica o fax. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno, mese e anno dell’adunanza nonché le indicazioni relative alla eventuale seconda convocazione.
  4. L’Assemblea può essere convocata in via straordinaria quando il Presidente o il Consiglio lo ritengano opportuno o su domanda del Collegio dei Revisori dei Conti oppure su richiesta di almeno il 40 % degli associati. Nel caso in cui la convocazione sia richiesta dal Consiglio o dal Collegio dei Revisori dei Conti o dai Soci, il Presidente deve provvedervi entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta. In alternativa, la convocazione avverrà ad opera del Collegio dei Revisori dei Conti entro i dieci giorni successivi.
  5. In caso di urgenza l’Assemblea può essere convocata con preavviso di cinque giorni.
  6. L’assemblea nomina nel proprio seno il Presidente, tre scrutatori ed il Segretario dell’Assemblea che può essere scelto anche tra persone estranee ai componenti dell’Assemblea medesima.
  7. La partecipazione del Notaio è necessaria per lo scioglimento dell’associazione ovvero quando sia richiesta da almeno il 75% degli associati.

ART. 11 - ASSEMBLEA: VALIDITA’

  1. Le riunioni dell’Assemblea sono valide in prima convocazione quando sia presente almeno il 50% più uno dei componenti, in persona o per delega. Sono valide in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti personalmente o per delega.
  2. Per la votazione si segue il metodo stabilito dal Presidente salvo che un decimo dei voti presenti richieda che si adotti un metodo diverso, nel quale caso l'Assemblea delibererà circa il sistema di votazione, e salvi i casi espressamente previsti dal presente Statuto.
  3. A ciascun componente spetta un voto e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei votanti.
  4. Per le modifiche statutarie occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza prevista dal Codice Civile.
  5. In caso di parità di voto alle elezioni delle cariche sociali si dichiara eletto il candidato avente maggiore anzianità associativa.
  6. Le modifiche statutarie devono essere preventivamente comunicate e approvate da Unione.

ART. 12 – ASSEMBLEA - COMPETENZE

  1. L’Assemblea, in seduta ordinaria:

a) stabilisce gli indirizzi di politica sindacale vincolanti per tutti i soci;

b) elegge ogni cinque anni il Consiglio;

c) elegge, ogni cinque anni i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;

d) elegge, ogni cinque anni i componenti il Collegio dei Probiviri;

e) approva, entro il 30 giugno di ogni anno, il rendiconto economico finanziario consuntivo dell’esercizio precedente accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;

f) approva, entro il 31 dicembre di ogni anno, il conto economico preventivo dell’anno successivo e la misura dei contributi associativi nonché le modalità di corresponsione;

g) delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.

  1. L’Assemblea, in seduta straordinaria:

a) delibera sulle modifiche al presente Statuto;

b) delibera sullo scioglimento dell’Associazione;

c) delibera su ogni altro argomento di particolare importanza che si riterrà di sottoporre ad essa.

ART. 13 - CONSIGLIO

  1. Il Consiglio è composto dal Presidente, che lo presiede, e da un numero di Consiglieri variabile da 7 a 15, eletti dall’Assemblea.
  2. Su proposta del Presidente possono essere cooptati imprenditori associati che rappresentino esperienze e competenze di particolare rilievo, fino ad un massimo di cinque. I soci cooptati in seno al Consiglio hanno voto consultivo.

ART. 14 - CONVOCAZIONI

  1. Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni volta lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta ogni 90 giorni, a mezzo di lettera, fax o strumento informatico. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e l’ordine del giorno della riunione. La convocazione deve avvenire almeno con un preavviso di otto giorni. In caso di urgenza il predetto termine può essere ridotto a due giorni.
  2. Le riunioni sono valide qualora siano presenti almeno la metà dei componenti. Non sono ammesse deleghe. Ciascun membro ha diritto ad un voto. Nelle votazioni palesi, in caso di parità prevale la parte che comprende il voto del Presidente; nelle votazioni segrete in caso di parità, la votazione sarà ripetuta e in caso di ulteriore parità la mozione si intenderà respinta.
  3. Il Consiglio, nel quadro degli indirizzi generali fissati dall’Assemblea:
    1. detta i criteri di azione dell’Associazione;
    2. elegge al proprio interno il Presidente e due Vicepresidenti di cui uno con funzioni vicarie;
    3. predispone annualmente la relazione politica e finanziaria  nonché i bilanci consuntivo e preventivo;
    4. determina le quote associative;
    5. approva e modifica i regolamenti interni;
    6. delibera su tutti gli atti di straordinaria amministrazione;
    7. dichiara la decadenza dalle cariche sociali;
    8. applica – su proposta del Collegio dei Probiviri – le sanzioni di cui all’art. 6.

ART. 15 - PRESIDENTE

  1. Il Presidente rappresenta l’Associazione ad ogni effetto di legge e statutario; ha poteri di firma che può delegare.
  2. Il Presidente inoltre:

a)     dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio, adottando i provvedimenti necessari al conseguimento dei fini sociali;

b)    vigila sull’ordinamento dei servizi e sugli atti amministrativi;

c)     ha facoltà, su espressa delega di Unione e conformemente alla indicazioni della medesima, di agire e resistere in giudizio e nomina avvocati e procuratori alle liti;

d)    può compiere tutti gli atti che non siano demandati dallo Statuto ad altri organi e che si rendano necessari nell’interesse delle finalità dell’Associazione.

3. In casi di particolare necessità o urgenza può sostituirsi al Consiglio riferendo per la ratifica del proprio operato all’organo competente alla prima riunione successiva.
4. Il Presidente in caso di assenza o impedimento viene sostituito dal Vicepresidente Vicario.
5. In caso di vacanza della carica di Presidente, il Vicepresidente Vicario ne assume le funzioni quale Presidente Interinale e convoca l’Assemblea che provvede all’elezione del nuovo Presidente entro 60 giorni dalla vacanza.
6. Il Presidente non può svolgere più di due mandati consecutivi.
 

ART. 16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea anche fra i non soci; i membri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
  2. Il Collegio dei Revisori ha funzioni di controllo sulla gestione contabile-amministrativa e ne riferisce all’Assemblea; può partecipare senza voto alle riunioni del Consiglio.
  3. In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno un Presidente che deve essere iscritto all’Albo dei Revisori Legali.
  4. Il Collegio predispone una relazione annuale da presentare in Assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo.
  5. La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con ogni carica all’interno dell’Associazione.

ART. 17 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  1. Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri, tre effettivi e due supplenti, eletti dall’Assemblea anche fra i non soci; i membri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
  2. In occasione della sua prima riunione il Collegio provvede a nominare nel suo seno un Presidente.
  3. Al Collegio possono essere sottoposte tutte le questioni che non siano riservate agli altri organi e che riguardino l’applicazione del presente Statuto e dei regolamenti interni.
  4. In particolare il Collegio dei Probiviri è tenuto ad esprimere un parere su ogni controversia tra i soci che ad esso venga deferita dal Presidente.
  5. La carica di Probiviro è incompatibile con ogni carica all’interno dell’Associazione.

ART. 18 – SEGRETARIO

  1. Il Segretario, nominato da Unione, è responsabile dell’attività organizzativa e del regolare funzionamento degli uffici, della conservazione dei documenti e della gestione del personale. E’ responsabile della Segreteria degli organi associativi.
  2. Egli coadiuva il Presidente e gli organi collegiali nell’espletamento del loro mandato e partecipa alle riunioni degli stessi organi a titolo consultivo assumendone le funzioni di segretario quando tale compito non sia espressamente attribuito ad un notaio.
  3. L’incarico di Segretario è incompatibile con la carica di componente di Organo associativo collegiale o monocratico ricoperta presso ogni livello del sistema, nonché con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo svolta continuativamente o professionalmente, con l'esercizio di qualsiasi attività di impresa commerciale svolta in nome proprio o in nome o per conto altrui, con la qualità di socio e con la carica di amministratore di società e/o enti, fatte salve, per la predetta carica, le società e/o gli enti facenti parte del sistema ovvero quelli diversi da questi ultimi, qualora la carica sia svolta in virtù di rappresentanze istituzionalmente riconosciute al livello interessato, su mandato nonché in nome e per conto del livello stesso.

ART. 19 – PROVENTI E PATRIMONIO

  1. I proventi dell’Associazione sono rappresentati da:

- contributi sindacali ordinari

- contributi sindacali integrativi

- contributi sindacali straordinari

- contributi sindacali suppletivi

- da oblazioni volontarie

- da proventi vari.

2. Il patrimonio è costituito da beni mobili, immobili e valori che a qualsiasi titolo vengano in legittimo possesso dell’Associazione.

ART.20 – ESERCIZIO SOCIALE

  1. L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. I rendiconti economici e finanziari devono essere approvati dall’Assemblea degli associati nei termini previsti dall’art.12, comma 1 lett. e) ed f) del presente Statuto.
  3. E' fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Sindacato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 21 – SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria, la quale dovrà essere costituita da almeno il 75% degli associati e delibererà con il voto favorevole di almeno il 75% dei votanti.
  2. La stessa assemblea con le medesime maggioranze provvederà alla nomina dei liquidatori, determinandone i poteri e seguendo le norme giuridiche in materia.
  3. In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'Ente ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART.22 - DELEGA AMMINISTRATIVA

  1. L'Associazione può, con il consenso di Unione, scegliere di essere amministrata da quest'ultima al fine di rafforzarne la visibilità, l'immagine e l'integrazione nel sistema organizzativo dell'Associazione stessa, anche insediandosi presso le strutture di Unione.
  2. In tal caso l'Associazione assumerà, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2 e 46 dello Statuto di Unione, la qualifica e lo status di associazione amministrata e gli articoli 7 lett.re d), 12, comma 1 lett.re c), e) ed f), 14, comma 3, n.3 e 4, 16, 19, 20 e 21, comma 3 del presente Statuto non troveranno applicazione fintanto che perdureranno tale qualifica e tale status.

ART.23 - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

  1. L’efficacia delle disposizioni di cui agli artt. 8, comma 3 e 15, comma 6 decorre dalla prima elezione successiva all’approvazione delle modifiche al presente statuto avvenute in occasione dell’assemblea del 27 giugno 2016.
  2. Il presente statuto entra in vigore all’atto della sua approvazione e sostituisce ed annulla ogni altro statuto precedente.
  3. Per quanto non espressamente previsto e disciplinato nel presente statuto si applicheranno le norme dello Statuto Unione ed, in mancanza, le norme in materia vigenti.